Bisognerebbe cambiare il mondo

Ho aspettato un po' a scrivere questo articolo.

È un momento di profonda riflessione al momento storico che stiamo vivendo e tutto questo è frutto del mio solo pensiero e appartiene solo a me e non al gruppo creativo. È un mio punto di vista e vorrei che nei commenti mi deste un vostro parere.

Comincio nel dirvi ciò che penso e ciò che penso è che il mondo costruito e modificato dall'uomo non è progredito affatto. Abbiamo strade, acqua corrente, case, energia elettrica e case intellingenti e nuovi mezzi di comunicazione sempre più potenti con i quali ogni giorno possiamo in effetti mostrare la nostra vera natura. Abbiamo i social e li utilizziamo nel modo più sbagliato, ad esempio non per diminuire le distanze ma per offendere il prossimo (evidentemente o si pensa che non esista una persona reale, intesa come sentimenti, aldilà della connessione in quanto non presente fisicamente oppure nel peggiore dei caise, ahimè, si ha chiara intenzione di offendere proprio perchè la persona non la si ha davanti, perchè, si sa, colpire i sentimenti è motivo di soddisfazione, ci fa sentire grandi.. grandi, infatti, stronzi). E poi, la sete di approvazione degli altri, il potere dei like. Social usati da ragazze per fare balletti semi nude sculettando davanti ad una platea di followers per poi accusarli di essere "morti di figa" (nel caso di uomini che seguono donne) se questi esprimono apprezzamenti. D'altronde, se agiti la carota come può venirti in mente di catturare l'attenzione del coniglio?! L'uomo che ci prova con la donna poi, che cosa obsoleta. Non mi esprimo sul catcalling, non mi esprimo sulle molestie, non voglio toccare nenache l'argomento sesso oltretutto, il più tabu, sporco e da condannare in assoluto; e difatti considerato che ha portato a concepire figure molto discutibili al giorno d'oggi sarebbe realmente da condannare in assoluto o comunque rivisto completamente come argomento. Siamo "portatori sani" di gravi incongruenze a mio avviso. L'idea che mi sono fatto appunto è che l'essere umano non sta andando affatto di pari passo con la tecnologia che produce. Per un prodotto innovativo che viene immesso nel mercato c'è molto probabilmente un essere umano che lo utilizzerà male. Ed ecco la nostra vera natura : la brama di potere e la mania di protagonismo, ma a quale scopo? E a quale prezzo? Perchè stranamente noto che nell'inseguire queste nostre "qualità" (le chiamo così in senso ironico) riusciamo meglio a distruggere il nostro "essere umano". Forse c'è un'errata concezione di ricchezza : non è il portafoglio e la notorierà ad aumentare quella interiore. L'essere riconosciuto per strada non credo ci renda realmente importanti, soprattutto quando appariamo agli altri come fenomeni da baraccone. E non so voi, ma essere ricordato in maniera non proprio positiva non è che mi aggrada molto, ma sono gusti; d'altronde "che se ne parli bene o male purchè se ne parli", quindi se per strada vi vedranno come coioni non sarà poi un così grande problema, giusto?

Non vedo più coscienza di se in prevalenza ma vedo che conta molto più apparire (per altri invece non apparire affatto) piuttosto che essere. E mentre raramente qualcuno a questo mondo brancola nel buio chiedendosi chi sia realmente in questa vita, molti, ma molti, sembra non volerselo chiedere affatto, come se la cosa fosse migliore.

Al giorno d'oggi sembra andare per la maggiore :

  • La teoria dello "sti cazzi" : niente domande scomode, niente pensieri, l'importante è che ci sia la tv a dirci ciò che essere, fare, non fare. D'altronde pensare : "dio che fastidio".
  • E poi c'è la filosofia del "proprio orticello", dove "la tua libertà inizia dove finisce la mia" è diventato il nuovo "la mia libertà finisce dove inizia la tua" di Martin Luther King. E se quest'ultimo molto probabilmente si riferiva ad una parità di diritti tra eguali la chiave moderna sembra rivendicare la superiorità dei propri su quelli degli altri. Soprattutto poi se sono della maggioranza. Insomma, a quanto pare i nostri diritti hanno maggior valore di quelli degli altri, chissà perchè poi, l'uomo non è così egoista. E quindi perchè lottare per i diritti degli altri? Se calpestano i loro che problema c'è? Una risposta a questo quesito ce la darà direttamente la vita quando ad essere calpestati saranno i nostri "superiori" diritti, non vi preoccupate, e poi? Semplice : "la tua libertà inizia dove finisce la mia".

A me non torna più nulla di questo mondo e quell' "essere umano" tanto decantato non lo ritrovo nelle cose, nelle persone. Umanità, progresso, libertà, dove sono? Perchè quando osservo una ferrari ho sempre forte quella sensazione che lì sotto realmente c'è nascosta una "499,99"?

Ovviamente, dopo tutte queste riflessioni non voglio dire che è il mondo che non va, magari sono semplicemente io quello sbagliato ma sapete, diverso tempo fa ho iniziato a chiedermi PERCHÈ e da lì ho poi a guardarmi un po' intorno e fare riflessioni sul mondo e sulla vita. Perchè siamo contretti (e perchè ci accontentiamo oltretutto) ad alzarci la mattina per affrontare una vita organizzata? E poi : organizzata da chi? 8 ore di lavoro, 2 in mezzo al traffico, mezza per mangiare a pranzo, 1 per mangiare la sera, 1 per stare con i nostri cari se non siamo troppo stanchi e poi a letto per ricominciare da capo il giorno seguente. E passare così il resto della vita arrivando ad una misera pensione e poca fantasia per godersela, ma d'altronde è così poca la pensione che è troppo esosa anche la fantasia, ancora più misera se oltretutto dobbiamo investirne una parte in medicine (ma le case farmaceutiche ti saranno grate tranquillo), già perchè quando vai in pensione d'altronde il tuo fisico è ormai stato sfruttato talmente tanto che potersi godere la vita diventa dura (senza contare oltretutto che per i mercati ormai sei un peso per la società e ci metti troppo a morire da quando non produci più, ma questa è un'altra storia).

E allora pensa che soluzione se le case farmaceutiche riuscissero a farti ammalare prima e i mercati invece a farti fuori prima della pensione... mmm (scusate, sto diventando troppo complottista).

Scusate, mi sono lasciato un po' andare qui, ma è vero anche abbiamo politici che stanno ribadendo il concetto che "siamo in troppi a questo mondo" e porca miseria come gli stiamo dando una mano a pensarlo, a convincerli e fargli addirittura prendere provvedimenti.

Perchè tra grande fratello, turni massacranti e poco remunerati, lezioni di corsivo, realmente cosa stiamo costruendo? Cosa stiamo creando per il nostro futuro? Stiamo creando almeno un futuro? Qualcuno ha figli a questo mondo e aldilà di essere per loro dei semplici bancomat (perchè causa lavoro e difficoltà di mantenimento non ha tempo di crescerli.. ma va bene così d'altronde, che male c'è, l'importante è avere un lavoro, che poi l'unica cosa che ti permette è di avere un lavoro), cosa stiamo realmente facendo per loro?

Si lo so, bisogna pur campare e su questo siamo totalmente d'accordo. Stiamo tutti ad inseguire giornalmente il denaro, il Dio denaro, quello che per te è riservato in minima parte mentre per altri ce n'è anche troppo ma d'altronde, se un signore alla TV, che in confronto a te prende svariati soldini in più, ti dice che 1500 euro, più o meno, sono troppi, bisognerà fidarsi. Le difficoltà che poi incontrerai durante il mese serviranno solo a farti crescere nella vita.

Stiamo assistendo ad una fase del nostro tempo dove la luce delle nostre anime viene messo in bolletta dai potenti e sappiamo quanto costa cara la luce oggi; così tanto che il nostro popolo si ritrova ad essere solidale per un altro che, dopo aver fatto strage di diversi di loro, combatte con armi inviate dal nostro stesso paese, che dice di ambire alla pace. Il nostro popolo, che fino adesso ha sperato nella  morte di quelli con l'"arroganza" di scegliere di voler essere padrona del proprio corpo. La storia si ripete insomma. La storia riporterà che per un condizionatore acceso, al mondo esisterà un soldato pronto a combattere. E "stiamo freschi".

Viva la nostra sacrosanta e inviolabile e di certo concreta libertà vissuta nel terrore in regimi di emergenza senza fine. Nessuno la mette in discussione e l'idea che non sia più vita non so da dove mi viene.
Non so perchè così senza fondamento mi viene da pensare che sia solo un lento trascorrere del tempo ad occhi aperti, dove respiriamo a pieni polmoni con una mascherina ma a quale scopo?
Vedo gente, trasformata magari o forse di natura, ormai così comoda tra le proprie quattro mura fatte di mattoni di paura. Ho capito in questi due anni che molti esseri umani preferiscono essere prede piuttosto che predatori stando con forte evidenza in fondo alla catena alimentare. Non vedo differenza tra loro e un topo pronto ad entrare nella trappola per raggiungere qualcosa dalla parvenza di formaggio.

Lo so, sono duro nel parlare ma il progresso mentale sembra ormai paralizzato. Siamo così adagiati sul fiume del potere dei potenti che ragionano al posto nostro che ci lasciamo trasportare tranquilli dalla corrente e se mai tale fiume ci condurrà verso una cascata perchè nuotare? tanto "ci penserà qualcun altro"... ma a far cosa esattamente?
Ho paura anche io, si ne ho tanta perchè non vedo la luce all'orizzonte, la strada è impervia e non vedo la luce in fondo al tunnel bensì vedo il tunnel in fondo a questa luce già resa fioca dai temporali. E capita solo a me? Non credo. Ma quella tanto ambita elevazione sociale, quella voglia di migliorare il mondo, se stessi, dov'é finita? Sempre pronti ad inseguire le direttive di qualcuno e sempre più difficilmente quelle della propria coscienza o ragione, sempre che a qualcuno siano rimaste.
Cultura, pensiero, e le annesse libertà esistono ancora? Io penso che le abbiamo vendute; a caro prezzo? Non lo so questo ma so di sicuro che le abbiamo vendute per briciole di denaro elargite mensilmente, con le quali far fronte a spese sempre più sostanziose non più per vivere ma per sopravvivere alcuni e per altri più sfortunati fare la fame.. Poveri, che brutta fine. Abbandonati dallo stato, dalla società, il nostro prossimo in difficoltà... ormai "prossimo a morire" ovviamente, condizione necessaria a fare spazio al più furbo di turno. Ma se è vero la vita è una ruota che gira... occhio.

Denaro quindi, briciole di denaro. Questo è il fondamento della nostra società, questo il vero problema. Il denaro è il "prodotto" più diffuso (che qualcuno fabbrica e rivende a caro prezzo) per il quale tutti sono pronti a vendersi e nel peggiore dei casi a svendersi. E mentre noi siamo costretti a prenderne delle gocce dopo ore, giorni, anni, di duro lavoro qualcuno nell'alto della sua torre lo fabbrica e se lo gode. E la domanda è sempre la stessa : PERCHÈ?

Signoraggio, debito pubblico, inflazione, tutti termini con i quali abbiamo constatato che il mondo si compra ed è stato comprato appunto dalle banche. E pensate oltertutto a quanto le facciamo arricchire maggiormente ad ogni strisciata di bancomat, tanto che la "transizione" è orientata alla "transazione" ed eliminare definivamente il contante. E se sparisce il contante non abbiamo più soldi realmente, e in quel caso siamo anche noi (come persone) a tutti gli effetti proprietà delle banche, perchè se credete che il numero che visualizziamo nel conto sia nostro vi state sbagliando di grosso. Quello è l'assicurazione, per chi con un click può tranquillamente toglierceli, di averci in pugno e ovviemente maggiore è quel numero maggiore sarà quel potere su di noi. E cominciamo a chiederci chi è magari. Diciamocelo, Vi piacerebbe un mondo così? Ancora pensate che la vostra vita vi appartiene?

Certo, il problema fondamentalmente non è il denaro ma chi ne detiene il controllo, chi decide per gli altri creando disparità e schiavitù alimentate ovviamente dal nostro disinteresse o servilismo. Sicuramente un salto in avanti sarebbe proprio l'eliminazione del denaro, ormai obsoleto anche esso. Un uomo pericoloso, lo è maggiormente se armato, pertanto credo sia arrivato il momento di togliere la pistola. Credo sia arrivato il momento di trovare un sistema alternativo al denaro, un sistema moderno che sia efficace ad eliminare la corruzione, e soprattutto un nuovo modo di pensare. Dobbiamo necessariamente, a questo punto, rivedere il nostro modo di essere e dobbiamo farlo tutti.
Lezione appresa dal film "Alla ricerca di Nemo" : se si nuota verso un'unica direzione è possibile rompere la rete. Ovviamente la direzione che vorrei prendere non è quella della schiavitù. Voglio romperla la rete.

E ma come si fa? Il problema non è abbattere un castello già cadente di per se, il problema iniziale è convincere gli inquilini a farlo per poi ostruirne uno migliore e più robusto.
Una soluzione? 5/6 programmatori bravi riuscirebbero a trovarla, ma è con la collaborazione che si può generare un cambiamento.

Non avrei finito ma comunque metto un punto. Scusare lo sfogo... E ora ditemi voi cosa ne pensate.

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